Ebbene si, sembra una foto delle dune nel deserto....ma invece no, è Alba Adriatica, in una foto del mare di dicembre, il mare più bello che ci sia, quello d'inverno....
mercoledì 29 dicembre 2010
Sahara ??? no Alba Adriatica...
Ebbene si, sembra una foto delle dune nel deserto....ma invece no, è Alba Adriatica, in una foto del mare di dicembre, il mare più bello che ci sia, quello d'inverno....
Buon Anno a tutti........
Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere. Almanacchi per l’anno nuovo?
Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest’anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quest’anno passato?
Venditore. Più più assai.
Passeggere. Come quello di là?
Venditore. Più più, illustrissimo.
Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb’egli che l’anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.
Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?
Venditore. Saranno vent’anni, illustrissimo.
Passeggere. A quale di cotesti vent’anni vorreste che somigliasse l’anno venturo?
Venditore. Io? non saprei.
Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore. No in verità, illustrissimo.
Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Venditore. Cotesto si sa.
Passeggere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent’anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Passeggere. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Venditore. Cotesto non vorrei.
Passeggere. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch’ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l’appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
Venditore. Lo credo cotesto.
Passeggere. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
Venditore. Signor no davvero, non tornerei.
Passeggere. Oh che vita vorreste voi dunque?
Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz’altri patti.
Passeggere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell’anno nuovo?
Venditore. Appunto.
Passeggere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest’anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d’opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Venditore. Speriamo.
Passeggere. Dunque mostratemi l’almanacco più bello che avete.
Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Passeggere. Ecco trenta soldi.
Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi
Giacomo Leopardi, Dialogo di un venditore d’ almanacchi e di un passeggere
Passeggere. Almanacchi per l’anno nuovo?
Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest’anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quest’anno passato?
Venditore. Più più assai.
Passeggere. Come quello di là?
Venditore. Più più, illustrissimo.
Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb’egli che l’anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.
Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?
Venditore. Saranno vent’anni, illustrissimo.
Passeggere. A quale di cotesti vent’anni vorreste che somigliasse l’anno venturo?
Venditore. Io? non saprei.
Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore. No in verità, illustrissimo.
Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Venditore. Cotesto si sa.
Passeggere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent’anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Passeggere. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Venditore. Cotesto non vorrei.
Passeggere. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch’ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l’appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
Venditore. Lo credo cotesto.
Passeggere. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
Venditore. Signor no davvero, non tornerei.
Passeggere. Oh che vita vorreste voi dunque?
Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz’altri patti.
Passeggere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell’anno nuovo?
Venditore. Appunto.
Passeggere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest’anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d’opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Venditore. Speriamo.
Passeggere. Dunque mostratemi l’almanacco più bello che avete.
Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Passeggere. Ecco trenta soldi.
Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi
Giacomo Leopardi, Dialogo di un venditore d’ almanacchi e di un passeggere
mercoledì 15 dicembre 2010
Nevica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Oggi mi sveglio e silenzio ovattato...e nevica....allora che faccio??? lascio un po' da parte il lavoro e mi vado a godere la meraviglia del mare d'inverno con la neve sulla spiaggia!!!...Un po di foto qui :)
giovedì 4 novembre 2010
Motociclettando.....
E' sabato mattina...giornata di giugno, spettacolare, soleggiata, tutti vanno al mare...nessuno in casa...e mi dico che faccio??? Faccio come tutti?...il mare è qui a 300 metri basta mettersi il costume e andare...però è una giornata in cui si sente nell'aria una gran voglia di libertà....allora niente...scendi in garage, ti prepari, casco, giubbotto e guanti anche d'estate...non si sa mai potresti imbatterti in qualche insetto carenato...e via si accende la moto e si inizia ad andare verso ovest, i monti non sono lontani....
Prima l'Ascoli mare poi su tra le strade di montagne, qualche piega non ci sta male....anche se io non sono proprio un motociclista alla Valentino, ma più un viaggiatore...e di curva in curva passo un gola dopo il lago di Gerosa e mi ritrovo in altro mondo, sono a Foce di Montemonaco...tanti ricordi da ragazzo...e sembra che qui il tempo, i vent'anni che mi separano da quei ricordi non siano mai passati....
martedì 2 novembre 2010
Salento...ci voglio tornare...
Che meraviglia...due giornate nel Salento e anche se ho percorso più di mille km in due giorni, mi sento leggero...ci voglio tornare !!!
La prima cosa che vedi appena lasci il Molise ed entri in Puglia sono le pale eoliche per la generazione della corrente, che sembrano quasi segnare il tempo...è il confine e capisci che stai entrando in un'altra realtà...
Poi mentre scendi verso sud vedi il paesaggio cambiare...e cambia a seconda delle dimensioni degli ulivi...che nel Salento diventano grandi come querce...la vegetazione e i colori cambiano..man mano che corri veloce verso sud lungo l'A14 che dopo Termoli diventa dritta come una freeway americana...
Ci devo tornare, con un po' più di tempo, e magari in moto quest'estate... Qualche foto l'ho messa qui... ma davvero bella bella bella ... Otranto mi letteralmente lasciato senza fiato, mi sembrava di essere in un altro mondo...non tanto nello spazio quanto nel tempo, come se li in quel posto il tempo corresse più lento, e quindi si vivesse di più e meglio....
See you soon Puglia ;)
lunedì 13 settembre 2010
La Fossa!!!!
La fossa di Don Franchino!!!La pizza la formaggio di fossa, miele e pere....semplicemente sublime!!!!
martedì 20 luglio 2010
Sulla Rosetta...
Oggi sulla rosetta...doppia funivia per salire fino agli oltre 2700 metri della Rosetta...camminata tra ghiaccio e paesaggio lunare... davvero suggestivo...Ritorno in funivia fino al rifugio colverde, pranzo tipico del posto....della serie la dieta? chi era costei???? e poi dal rifugio a piedi discesa fino a S.Martino...due ore buone di cammino tra boschi e prati...
lunedì 19 luglio 2010
3° Giorno - Tognola
domenica 18 luglio 2010
Twlight...
2° giorno...
Trentino...Stiamo arrivando....
Piccolo set di foto provvisorio......e ora mi godo il fresco della montagna !!!!! :) :)
Inutility.... questo è il mio blog di inutilità... praticamente non so neanche io perchè ho creato questo blog..forse perchè così voglio solo perdere un po di tempo...chissà... il mio blog...diciamo quello serio è www.enricopirozzi.info qui...sarà un po' come vivere la mia parte non ufficiale ;)
E' talmente inutile che non c'è neanche la t nel nome..... o forse solo perchè inutility.blogspot.com era già occupato...
Un saluto a tutti... sempre che sia qualcuno che leggerà questo post...
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