mercoledì 16 marzo 2011
sabato 12 marzo 2011
Riflessioni .....
Guardo la tv e vedo il Giappone, vedo la distruzione dappertutto, un reattore ha problemi temono fughe radioattive, mi domando e mi chiedo quanto e' responsabilità della natura e quanto dell'uomo...
Noi abbiamo la presunzione di conoscere la natura, i suoi movimenti, le sue caratteristiche, ma e' da poco che siamo qui...l'abbiamo fatta nostra senza chiedere il permesso a lei, ce ne siamo appropriati, e abbiamo inventato regole, come il denaro, e abbiamo fatto girare tutto secondo le nostre regole, dimenticandoci quali siano le regole vere...
I nativi d'America pensavano che la terra dove vivevano fosse stata data loro in prestito, una sorta di affitto, e in questa visione del mondo le cose cambiano, perché se una cosa non e' tua ma l'hai avuta in prestito, allora ne hai cura, e ci pensi cento, mille volte prima di costruire qualcosa che poi possa esse nocivo per la natura stessa...perché sai che questo prestito ti può essere revocato da un momento all'altro se non dimostri di averne cura.
Invece noi, no,abbiamo inventato la proprietà, abbiamo inventato il denaro, e abbiamo inventato banche dove investire il denaro, e abbiamo inventato case sempre più grandi e molto spesso vuote per investire denaro, e strade per arrivare a quelle case vuote, e centrali per dare energia a quelle case e poi non contenti, abbiamo inventato la tv che ci dice che non siamo felici se non compriamo l'ultimo telefonino o l'ultimo vestito o l'ultima macchina...e ancora energia per costruire questi beni... E poi auto che usiamo la maggior parte delle volte non per fare spostamenti sensati ma semplicemente per spostarci...perché spostandosi non pensiamo a chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo...
Ci siamo creati un mondo con delle regole parallele, facendo finta che la natura non esista, facendo finta di essere noi stessi gli artefici della natura...noi che siamo qui solo da qualche secondo mentre lei la natura è qui da miliardi di anni...ci manda dei segnali e noi non li vediamo, vogliamo costruire centrali, ponti, strade anche dove non sarebbe possibile, perché abbiamo la presunzione noi di essere la natura..
Ieri guardando quelle immagini, guardando quelle navi spazzate vie come fuscelli, guardando quelle scene, ho provato una grande angoscia per tutte quelle persone scomparse, e soprattutto impotenza...e mi viene da chiedermi quanto ognuno di noi sia responsabile...perché è vero che un terremoto è un fenomeno che non dipende da noi, però è anche vero che tutte quelle costruzioni, tutte quelle cose ce le abbiamo messe noi li, noi come genere umano, noi che vogliamo far finta che le regole della natura non esistano....regole che quando si manifestano ci fanno capire tutta la nostra piccolezza e impotenza...
Ora dentro di me non resta solo che la preghiera, e il silenzio...per tutte quelle persone che c'erano e che ora non ci sono piu...
Noi abbiamo la presunzione di conoscere la natura, i suoi movimenti, le sue caratteristiche, ma e' da poco che siamo qui...l'abbiamo fatta nostra senza chiedere il permesso a lei, ce ne siamo appropriati, e abbiamo inventato regole, come il denaro, e abbiamo fatto girare tutto secondo le nostre regole, dimenticandoci quali siano le regole vere...
I nativi d'America pensavano che la terra dove vivevano fosse stata data loro in prestito, una sorta di affitto, e in questa visione del mondo le cose cambiano, perché se una cosa non e' tua ma l'hai avuta in prestito, allora ne hai cura, e ci pensi cento, mille volte prima di costruire qualcosa che poi possa esse nocivo per la natura stessa...perché sai che questo prestito ti può essere revocato da un momento all'altro se non dimostri di averne cura.
Invece noi, no,abbiamo inventato la proprietà, abbiamo inventato il denaro, e abbiamo inventato banche dove investire il denaro, e abbiamo inventato case sempre più grandi e molto spesso vuote per investire denaro, e strade per arrivare a quelle case vuote, e centrali per dare energia a quelle case e poi non contenti, abbiamo inventato la tv che ci dice che non siamo felici se non compriamo l'ultimo telefonino o l'ultimo vestito o l'ultima macchina...e ancora energia per costruire questi beni... E poi auto che usiamo la maggior parte delle volte non per fare spostamenti sensati ma semplicemente per spostarci...perché spostandosi non pensiamo a chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo...
Ci siamo creati un mondo con delle regole parallele, facendo finta che la natura non esista, facendo finta di essere noi stessi gli artefici della natura...noi che siamo qui solo da qualche secondo mentre lei la natura è qui da miliardi di anni...ci manda dei segnali e noi non li vediamo, vogliamo costruire centrali, ponti, strade anche dove non sarebbe possibile, perché abbiamo la presunzione noi di essere la natura..
Ieri guardando quelle immagini, guardando quelle navi spazzate vie come fuscelli, guardando quelle scene, ho provato una grande angoscia per tutte quelle persone scomparse, e soprattutto impotenza...e mi viene da chiedermi quanto ognuno di noi sia responsabile...perché è vero che un terremoto è un fenomeno che non dipende da noi, però è anche vero che tutte quelle costruzioni, tutte quelle cose ce le abbiamo messe noi li, noi come genere umano, noi che vogliamo far finta che le regole della natura non esistano....regole che quando si manifestano ci fanno capire tutta la nostra piccolezza e impotenza...
Ora dentro di me non resta solo che la preghiera, e il silenzio...per tutte quelle persone che c'erano e che ora non ci sono piu...
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