Piccolo pensiero....le gare sono finite ci siamo divertiti, stancati, emozionati...è stata una bella esperienza per me che quest'anno ero in organizzazione come penso x tutti gli altri...quello che vorrei lanciare qui ora è una piccola riflessione, un piccolo sasso che spero venga raccolto da qualcuno di in alto al nazionale. Non me ne vogliano gli amici del Piemonte ne quelli dell'Emilia Romagna per quello che andrò a scrivere ora.
Le gare penso di averle vissute a tutti i livelli, regionali, nazionali, europee, come organizzatore, concorrente, giudice, segreteria,rpeparatore nel susseguirsi delle varie edizioni....la mia prima gara fu nel lontano 1997 alla regionale abruzzo ed ero in segreteria, poi '98 in organizzazione della gara regionale, poi 1999,2000,2002 concorrente nelle gare regionali, nazionali ed europee (vincemmo lecce 2000 ma nel 2001 il face non si tenne in quanto in Macedonia in quel periodo ci fu' la guerra)...poi ancora altre edizioni come organizzatore di regionali o nazionli come Civitella 2003....o preparatore di squadre tra cui la squadra che vinse La Spezia e andò a Liverpool nel 2008...e poi master alle nazionali diverse volte e quest'anno ero in organizzazione di nuovo...ero quello che ce l'aveva un po' con la puntualità... :) :) :)
Tutto questo per dire che le gare di primo soccorso penso di conoscerle "un pochettino"...ora il mio pensiero sulle gare è quello che da un po' di tempo, da qualche anno si sta verificando un fenomeno strano, e cioè che squadre che hanno vinto una edizione della gara nazionale, si ripresentano quasi in toto dopo due anni per ricompetere nella stessa.
Ora per me il primo soccorso in genere, è un passo fondamentale nella preparazione del volontario cri, ma è un primo passo per poi approdare a qualcosa di più, e le gare di primo soccorso devono rappresentare un modo giocoso e festoso per far avvicinare i giovani, i ragazzi a quello che poi è il soccorso quello vero, quello non fatto di simulazioni.
Ora vedere che esistono squadre che per anni e anni ripartecipano alle edizioni delle gare nazionali penso che sia una cosa che andrebbe vietata a livello di regolamento nazionale. Secondo me chi ha gareggiato una volta non dovrebbe gareggiare più e lasciare lo spazio ad altri ragazzi, altrimenti si rischia di perdere lo spirito di quello che dovrebbero essere le gare di primo soccorso. Io la penso un po' così, e cioè che il primo soccorso rappresenta la base del soccorso, è un po' come la scuola elementare, e vedere le squadre che per anni e anni si ripresentano con gli stessi elementi alla gara di primo soccorso, è un po' come se uno volesse per forza ripetere in eterno quello che è l'esame di 5° elementare...sarà bravissimo a superare quell'esame ma non crescerà mai...
Secondo me chi ha partecipato alla gara una volta e soprattutto chi ha vinto la gara non deve partecipare più e lasciare il posto agli altri, altrimenti diventa tutto triste e sterile...
Nel 2010, qui in Abruzzo tentammo un esperimento, e cioè realizzammo una gara regionale dove di fatto negammo a chi aveva già fatto la nazionale di partecipare, e venne fuori uno spettacolo di gara, 17 squadre fatte di giovani, e fu più che una gara una festa vera e propria, una festa che iniziò la sera prima della gara e terminò con la premiazione...
Spero che qualcuno tra "gli alti in grado" condivida questo mio pensiero e modifichi ora per le gare nazionali del 2013 il regolamentodella gara nazionale di primo soccorso, in modo da farlo per tempo, in modo che tutte le regioni possano adeguarsi e portare dei ragazzi con tanto entusiasmo e tanta voglia di imparare.

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