Il venerdì sera era il caos, il mezzo di emergenza faticava a farsi strada tra le automobili, gli scooter, le code dei semafori, i rumori, ora è silenzio, e si può quasi sentire l'eco del ritorno dell'acuto della sirena, strade completamente deserte, cosa è successo? cosa ci è successo?
Siamo in guerra senza una guerra, si percepisce un'atmosfera irreale, la si sente nel peso l'aria che si respira, è il peso della paura, il peso dell'incertezza, di quell'incertezza che noi come società abbiamo dimenticato, perché presi da una vita scandita da certezze, orari, appuntamenti, scandita dai nostri viaggi perfetti, pianificati, con i tempi certi forniti da google map, dalla certezza dei prezzi di amazon, dalla certezza che ci viene fornita da tutte le informazioni che oggi possiamo avere attraverso un click sul touchscreen del nostro cellulare...
Poi di colpo è arrivato qualcosa di imprevisto, qualcosa di imprevedibile e ci siamo trovati spiazzati, perché ? Perché il nostro modo di vivere ha voluto mettere sotto il tappeto il concetto di incertezza, il concetto di sofferenza, il concetto di morte. Ci siamo voluti dimenticare che prima o poi dobbiamo morire, senza sapere quando e come, abbiamo dimenticato il concetto del tempo che passa, e abbiamo dimenticato di come il tempo possa essere un nostro compagno prezioso che ci accompagna durante il nostro passaggio su questo pianeta.
Ed eccoci qui ora tutti a cercare disperatamente sui nostri televisori, sui nostri telefonini, computer quella notizia , si quella notizia che possa farci tornare indietro quando questa incertezza non c'era, vorremmo tutti tornare indietro indietro,e cerchiamo sicurezze, e le vogliamo cercare sempre al di fuori da noi stessi, laddove invece le risposte sono sempre e soltanto dentro di noi, la verità è che potremmo vivere per altri 100 anni o per 1 un secondo soltanto, il gioco della vita è questo lo è sempre stato e sempre lo sarà. Forse in tutta questa follia generalizzata, mondiale, forse in questo periodo così incerto, forse proprio ora, lontano dalla confusione, lontano dalle inutili resse nei centri commerciali, forse solo ora possiamo capire quale sia la nostra vera essenza.....
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